Le foto degli altri

Durante la mia consueta rassegna stampa sui siti che ritengo di riferimento, ho visto questo post sul Blog di Settimio Benedusi:

“Il problema è che a quasi tutti, non proprio tutti, ma a gran parte dei fotografi interessa non LA fotografia ma ma LORO fotografia e non si interessano assolutamente della fotografia degli altri. Non gli interessa minimamente avere una cultura fotografica.”

Gianni Berengo Gardin, agosto 2012

Gianni Berengo Gardin ed una delle sue foto più celebri

Premesso che ritengo GBG un grandissimo fotografo, anche se molti dei suoi lavori non mi piacciono, vorrei condividere questa riflessione.
Nella società odierna, in cui le immagini si susseguono in maniera frenetica, anche grazie alle nuove tecnologie ed ai nuovi media, chi è che ha ancora voglia di pensare ad una fotografia?

Questa iper – produzione in cui, per la legge dei grandi numeri, qualche scatto buono esce per forza come cambia il modo di lavorare?
Io rimango legato alla pianificazione dello scatto , o per dirla in maniera più figa al reverse engineering, ma vedo che questo è un atteggiamento sempre più di nicchia.
Tirando le somme quanti sono oggi disposti a mettersi in gioco, ad imparare a confrontarsi e a guardare gli altri alzando gli occhi dal proprio monitor?

Granita al caffè

Con questo caldo rispolveriamo una specialità tipica siciliana che ho potuto assaggiare in loco durante le mie vacanze.

Nella Sicilia del Sud è la colazione di molti ma la si può preparare anche come dessert per un fine pasto, ma bando alle ciancie e andiamo ai fornelli.
In un tegame, mettere a bollire 80 g di zucchero sciolti in bicchiere e mezzo di acqua (magari usate quella della bottiglia o quella della brocca filtrante). Diminuite poi la fiamma e unite il caffè espresso (tanto quanto l’ acqua). Mescolate per bene sino a che lo zucchero sarà completamente sciolto e spegnete il fornello, per fare prima usate lo zucchero tipo “zefiro” che è macinato più fine e quindi si scioglie subito.
Lasciate raffreddare qualche minuto poi filtrate il liquido in un contenitore adatto per il freezer dove dovrà riposare per circa 1 ora.
Al momento di servire, estraete il composto dal freezer e riducete il composto in granita con l’aiuto di una frusta d’acciaio o con il frullatore ad immersione. Decorate con panna montata, sistemando la granita in un apposito bicchiere oppure potete riempire una brioches o un panino dolce.

questo aggeggio vi può servire per triturare

 

La solita storia…

Articolo scritto di getto mentre Lucifero mi sta sciogliendo l’ ultimo neurone che mi era rimasto.
In questi giorni di calore le chiavi di ricerca di chi arriva sul mio blog sono pericolosamente simili: “foto caldo estate” – “foto estate”  ecc ecc.

Immagino che chi cerca certe foto lo faccia non per proprio gusto personale ma per illustrare un articolo di una rivista, di un magazine, di un blog ecc ecc.
Vorrei ricordare a queste persone che esistono siti con foto di stock a meno 1,00€, da  acquistare per essere usate in tutta tranquillità.

Va bene la crisi…ma un minimo di investimento lo potete fare!

Dentice grigliato

Siamo ancora sotto l’ influsso di Lucifero, Minosse e compagnia bella, quindi prepariamo il barbecue e andiamo in giardino per una bella grigliata di pesce.

Sventrate i pesci e puliteli dalle interiora, lavateli e lasciateli scolare. In un tegame con due bicchieri d’acqua fate sciogliere sul fuoco una grossa manciata di sale; fate raffreddare l’acqua e aggiungete due spicchi d’aglio schiacciati, un cucchiaio di aceto e due di succo di limone. Immergete in questo liquido i dentici  (o altro pesce adatto per arrosto) e lasciateli marinare per un’ora circa, quindi deponeteli su una graticola e cuoceteli a fuoco lento spennellandoli con l’acqua della marinata durante tutto il tempo di cottura e girandoli di tanto in tanto. Spellate quindi i pesci e serviteli in un piatto di portata conditi con un filo d’olio d’oliva.

Stappiamo il vermentino di gallura che avevamo in frigo e beviamo.

Se non avete la possibilità del giardino potete mettere questo sul terrazzo:

Mercenari II – non contiene spoiler !

ci sono tutti!!

Ieri sera (anzi pomeriggio) mi sono visto la prima di Mercenari II, film di vecchie glorie anni ’80, tamarro e fracassone come potevano esserlo solo i film degli anni ’80.

Io non sono un esperto di film (se volete leggere quelli bravi andate sui blog di Hell o di Lucy), quindi non vi dirò nulla se non che mi è piaciuto tanto.

Nota di colore fotografico, Stallone impugna una Leica M6 con Summilux come fosse una compatta e scatta anche, dopodichè l’ appende alla paratia dell’ aereo dietro il posto di pilotaggio come fosse una giacca (sbav sbav)

Questa non è una marchetta…

…anche se potrebbe sembrare! Leggendo capirete il perchè.

qui in versione invernale con occhiali da sole
Foto di Nicoletta R.

Perchè oggi voglio parlare di occhiali e precisamente fotografare con gli occhiali.

Per chi ha problemi di vista praticamente un obbligo anche se in molte macchine di fascia alta è possibile regolare le diottrie del mirino e evitare il fastidio, oppure è possibile montare oculari in gomma morbida che consentono di appoggiare la lente al mirino senza timore di rovinarla.

Ma quando si fotografa in esterni è molto facile dover utilizzare occhiali da sole. Sopratutto  al mare per difendersi dal riflesso sull’ acqua o in montagna per smorzare la luminostià intensa. Oppure anche per evitare il vento che a me fa’ lacrimare gli occhi in maniera copiosa, sopratutto di inverno.
E quindi che occhiali scegliere per fotografare?
Evitate i modelli che costano poco, questo è uno dei campi dove non si può risparmiare! La protezione della vista è una priorità irrinunciabile.
Premesso questo cerchiamo di scegliere lenti polarizzate anche se con queste certi display scompaiono alla vista e di colore neutro per non alterare la percezione cromatica, al massimo con una leggera dominante calda.
Quindi al bando lenti verdi, gialle (ottime per la guida) o rosse e diamo preferenza alle grigie o azzurrine.

Dopo aver provato parecchi modelli e marche, da quelli più costosi a quelli più abborbodabili ho scelto la gamma REVO, che produce delle lenti ottime dal punto di vista qualitativo e ideali per la fotografia.

SIA BEN CHIARO CHE REVO NON MI MOLLA UN CENTESIMO PER QUEST’ ARTICOLO E GLI OCCHIALI ME LI SONO SEMPRE PAGATI!!!

Però devo essere onesto e segnalare un azienda che lavora bene e produce quelli che io definisco “strumenti di lavoro” al pari di una fotocamera o di obbiettivo.

Buon Ferragosto a tutti!

Fidarsi è bene….

….ma non fidarsi è meglio.
Oggi racconterò un piccolo spaccato di vita vissuta, esperienze lavorative che possono servire a temprare i giovani virgulti che seguono il blog.

secondo l’ EOE avrei dovuto illuminare questo con il flash cobra

Estratto dal dialogo tra l’ Entusiasta Organizzatore di Eventi (EOE) e il Fotografo Dubbioso (FD):

EOE <Allora vieni a fare le foto vero?>
FD <Certo, come è il programma?>
EOE < Quest’ anno è una figata! Facciamo in notturna!>
FD <Allora sarà un problema fare le foto…>
EOE <no, no, tranquillo ci pensa il Comune ad illuminare tutto!>
FD <Allora sarà ancora peggio, di solito gli elettricisti comunali capiscono di illuminazione fotografica come di fisica atomica>
EOE < E vabbè cosa vuoi che sia, poi al massimo hai il flash…>
FD <Si tratta di una regata ad almeno un centinaio di metri dalla costa!! Cosa mi faccio con il flash!!!> (il tono iniziava ad alzarsi di 3 ottave)
EOE < Dai…sono sempre venute delle belle foto…> con tono frivolo
FD <Di solito erano le due del pomeriggio!!!!>

Ovviamente l’ illuminazione era a livello cimiteriale e il mix di ISO alti, diaframmi aperti, focali lunghe, flash ha prodotto dei risultati ridicoli…ma vallo a spiegare che la luce sufficiente per poter vedere all’ occhio umano non è la stessa della macchina fotografica!
Quindi, se vi chiamano per un evento in notturna mettete sempre le mani avanti perché difficilmente l’ illuminazione che vi promettono sarà quella che serve ad un fotografo!

 
 

 

Verdure estive

Visto che Minosse, Ade e compagnia bella hanno deciso di non lasciarci tregua in questa estate 2012 riproponiamo una pasta fredda da consumare in queste giornate torride.

Rechiamoci senza indugio dal verduraio o per chi può nell’ orto e facciamo incetta di verdurine fresche. Peperoni, melanzane, zucchini, cipollotte bianche con le loro foglioline verdi, più fagiolini e qualche patata, affettiamole fini fini fini a fiammifero. Se non abbiamo dimestichezza con il coltello comprate l’ apposita mandolina.
Prepariamo un padella con olio e uno spicchio d’ aglio ad insaporire, quando sarà bello scuro possiamo gettare le verdure e farle cuocere croccanti. Saliamo ed aggiungiamo peperoncino macinato fresco.

Nel frattempo gettate della pasta corta nella pentola e cuocetela metà di quello che serve.
Scolate e unite le verdure con un filo d’ olio. Lasciate al fresco e servite dopo un paio d’ore.

Per affettare le verdure usate questa:

Intervista con il fotografo – Andrea Salvini

Oggi ritorna la rubrica “Intervista con il fotografo” ma questa volta niente big. Il nostro ospite è un giovane emergente romano:  Andrea Salvini, lui si definisce “il fotografo degli artisti”, vediamo di conoscerlo meglio.
Specializzato nei ritratti si muove nel mondo del fashion system e in quelli del cinema e della danza. 

 

 

 

 

Ma vediamo di sapere qualcosa in più di lui.

Nel tuo portfolio ci sono solo ritratti. Una scelta o un caso?
Una scelta. Fotografare il vissuto delle persone attraverso i loro volti è il “senso” della

mia fotografia.

Lavori molto con attori di teatro. Preferisci le foto in scena oppure scattare con tranquillità in un set allestito appositamente.

Entrambe. La cosa essenziale è che siano artisti. Catturare la propria passione per la loro arte e trasmetterla ad altri è la cosa più importante. Che sia sul palco o in uno studio fotografico è indifferente.

Domanda tecnica. Flash o luce continua?
Luce continua. Molto spesso uso solo luce naturale.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per il momento essere il fotografo del nuovo testimonial Martini l’ attore Yuri Buzzi è molto più di quello che immaginavo. In futuro si vedrà, non faccio mai programmi.

Allora lasciamo Andrea augurandogli, come usa tra colleghi, buona luce e guardiamoci le sue immagini.

Tutte le altre informazioni sono sul sito internet che trovate cliccando il suo nome in alto.

Lavoro a rischio

tutti coloro che hanno una barca sono in mare…

Teoricamente il lavoro del fotografo, a meno che non si faccia il reporter in qualche posto che finisce come -STAN, dovrebbe essere abbastanza sicuro.

la barca portata in trionfo…sopra la tua testa

Abbastanza, dicevamo, a meno che non si fotografino degli eventi sportivi con un enorme seguito popolare. Come il palio remiero di La Spezia.
Come il ben più famoso Palio di Siena anche questo divide la città in fazioni (qui 13) la cui rivalità è antica e ben radicata; al posto dei cavalli qui ci sono delle imbarcazioni spinte dalla forza dei remi, una per ogni quartiere.

La folla, domenica si calcolavano 30.000 persone, affolla la passeggiata con un tifo da stadio e quando la barca vincitrice taglia il traguardo, i tifosi si gettono in acqua per festeggiare.
Poi la barca viene tirata sul molo per le operazioni di pesatura, se è tutto regolare, la barca viene portata in trionfo fino al rione vincitore.

oppure rischi di essere colpito da …una scarpa

Ecco, diciamo che in questi frangenti il rischio di venire travolti e finire in acqua mentre i tifosi esultano è molto alto!
Ma ho fatto scudo con il mio corpo ed ho portato a casa l’ attrezzatura sana e salva.

Dettagli tecnici: Per scattare le foto alle barche in acqua servono tele lunghi (nel mio caso 200mm + duplicatore 1,7x) mentre per muoversi nella folla occorre un bel grandangolare (17-35 f/ 2,8). Per le foto nella folla il flash è un obbligo altrimenti si rischia di rimanere in ombra o al buio.

Tutte le foto del palio le trovate sulla mia pagina di Fb.