Piadina Dietetica

piadinaNon pensate di utilizzarla al posto della dieta, con questa non dimagrirete di certo.
Partiamo dall’ inizio. A me la piadina piace molto, con vari ripieni anche non tradizionale (non mi piacciono i formaggi molli) però non abitando in Romagna utilizzavo quella confezionata. Il problema era che mi lasciava pesantezza e bruciore allo stomaco, una rapida scorsa agli ingredienti e mi sono abbastanza spaventato per la lunghezza della lista. Ho pensato allora di farne una versione artigianale più sana.

  • 300 g di farina grano tenero
  • 150 g di latte
  • 50 g d’ olio E.V.O.
  • 2 g di bicarbonato
  • 10g di sale

Impastate il tutto e con questo composto dovreste avere il materiale per tre piadine, tiratelo con il mattarello a forma di piadina (più o meno) e cuocete in forno caldo a 200° su tegame antiaderente o carta da forno per 3 minuti con un filo olio EVO sopra. Risulterà forse un filo più croccante della solita piadina fatta con lo strutto e attenti a non esagerare con la cottura.

Utilizzate come una piadina normale, il vostro stomaco vi ringrazierà.

Usate questo per cuocere i vostri prodotti da forno:

 

 

Fotografare Seriamente – Farsi pagare (1)

Questa volta prendo spunto da questo articolo del noto blogger Alessandro Girola per parlare di un argomento importante, i soldi.

Attenzione!!

Se rientrate nella categoria degli Avtisti (i soldi ? Ovvove, la mia avte non ha prezzo) potete anche evitare di leggere il seguito dell’ articolo. Non vi interesserà.
Se invece fate parte di quelli come me, che le bollette le pagano, potete proseguire nella lettura.

il fotografo che incassa i frutti del suo lavoro

Il farsi pagare per una foto è il passo fondamentale da fotocazzoamatore a professionista, non importa la cifra, l’ importante è il concetto.
Cerchiamo di spazzare il campo dagli equivoci, il lavoro va pagato! Non importa la cifra, che è frutto di molte variabili, ma è giusto che l’ impegno venga riconosciuto.
Purtroppo troverete un sacco di gente che vuole le vostre foto gratis e vi prometterà in cambio pubblicità e fama.

Tutte palle.

Quando gli avrete fornito il file (in alta risoluzione, grazie! mi hai fatto anche un poco di ritocco?) se vi va bene il tizio vi indicherà in carattere microscopico nei crediti altrimenti sparirà e non lascierà traccia di sè.
Solitamente questo tipo di personaggi fanno leva sul vostro ego, vi lusinghano promettendo scritte a caratteri cubitali su cartelloni stradali, ecc ecc. Fermatevi un momento e riflettete, avete mai visto nomi dei fotografi in bella evidenza se non per i big sulle riviste patinate?
Vi siete risposti da soli.

Se invece è disonesto copierà la foto a vostra insaputa, la utilizzerà per gli affaracci suoi e voi non ne saprete nulla se non per caso.
Cosa fare quindi?
Parlare chiaro subito. Vuoi una mia foto? Benissimo, qui c’è la liberatoria per la pubblicazione, pagami. Anche fosse solo un caffè.
Non ti và bene? Ci sono altre migliaia di fotografi più bravi di me rivolgiti a loro.
Ci sono diversi modi per concordare un pagamento, e ci sono diverse modalità per la cessione della foto, ne parleremo nei prossimi articoli, così come cercare di difendersi dai furbacchioni.

Per preparare le foto alla vendita vi serve questo:

Genesi di un supereroe – tecnica

Non fatevi trarre in inganno dal titolo, parliamo anche oggi di tecnica fotografica. In altro angolo del web è attualmente in fase di svolgimento il concorso scrittorio Dueminutiamezzanotte a tema supereroistico. Anche io farò una piccola parte dell’ universo creato da Alessandro Girola ma, visto che ci sono delle persone molto più qualificate di me nella scrittura, ho pensato di fornire qualche immagine a tema.

Vediamo allora il percorso che ha portato alla realizzazione dell’ immagine. Analizzate le caratteristiche del personaggio, in collaborazione con la mia Socia, abbiamo iniziato a preparare la scaletta.

In primo luogo si è studiato il look; grazie alle potenzialità della Rete siamo riusciti a trovare una ditta che in pochi giorni ci ha consegnato una tuta che riproducesse l’ abbigliamento del cattivone.

Secondo passo è stato quello di cercare un ambiente adatto. Si è scelto un sottopassaggio ferroviario in disuso, il bilanciamento di luci ed ombre ha garantito un notevole effetto scenico senza dover ricorrere all’ uso di torce flash.

La posa è stata studiata cercando di attingere alle tavole dei fumetti onde creare un legame visivo e valorizzare il fisico della Socia.
Il giorno dello shooting, nonostante il maltempo che imperversava sulla zona, abbiamo iniziato con il provare alcune combinazioni di luce natura+ flash ma i risultati non erano soddisfacenti. Poi siamo riusciti ad avere il giusto mix di luce naturale e flash.
In post-produzione una semplice desaturazione ed un aggiustamento ai livelli e contrasto ci ha permesso di ottenere l’ immagine finale che rispecchia fedelmente il personaggio.

Sicuramente un anima buona e competente in foto-ritocco ci potrà aggiungere il lettering, una saetta che esce dal bastone per completare l’ immagine.
Con questo post voglio ricordare ancora una volta come la pianificazione di uno scatto sia fondamentale per ottenere il risultato voluto, più lo scatto è complesso e maggiore deve essere essere la preparazione.
Nessuno esce con la macchina fotografica e scatta la foto capolavoro.

Ringrazio ancora la mia socia perchè senza di lei non potreste vedere questi scatti.

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