Genesi di un Header

Benritrovati, oggi in quest post vediamo di capire come al giorno d’ oggi sia importante la conoscenza dei programmi di fotoritocco.

Alcuni giorni fa l’ amico e guru blogger Alessandro Girola ha deciso di rinnovare l’ estetica del suo blog inserendo degli header rotanti (Per chi non lo sapesse, l’header è la parte alta del Blog in cui sono presenti l’immagine e il titolo del Blog) che aiutassero a meglio caratterizzare i temi trattati come la fantascienza, lo steampunk, l’ ucroina ecc.
Non essendoci i tempi tecnici per preparare un set ad hoc, ho cercato nell’ archivio una foto che potesse servire, ed ho trovato questa:

Non era una foto eccezionale e faceva parte di quelle non utilizzate per quel servizio, però forse poteva venire migliorata da un intervento di fotoritocco.

Quindi per prima cosa ho individuato le dimensioni corrette dell’ header, ovvero 978 x 288 px, formato insidioso in quanto assai panoramico e fuori dai normali standard della fotografia. Ho quindi provato alcuni tipi di ritaglio per trovare quello che maggiormente mi piacesse sino ad ottenere questo:

I colori però erano slavati, e il BN così poco contrastato poco si addiceva alla natura del blog allora ho eseguito un viraggio verso i colori usati per i testi e le cornici già presenti cercando di seguire il tema già presente.

Parlando con Alessandro è venuto fuori che l’ immagine era troppo regolare, a parer suo (e ricordiamo che il cliente ha sempre ragione) i colori dovrebbero rappresentare un “trip da acido lisergico” e allora mi sono dato da fare per cercare di raggiungere quel tipo di sensazione, senza assumere sostanze però!
E allora è venuto fuori questo:
Versione che ha soddisfatto a pieno il Cliente.

Ora so benissimo che ci sono persone che avrebbero ottenuto un risultato ancora migliore e in tempo minore del mio (anche senza scomodare i guru come Luca Morandi), però io faccio il fotografo e quindi non posso dedicare il tempo che vorrei all’ apprendimento dei segreti del fotoritocco ( e questo è male!) perciò, o vi trovate un professionista che faccia il fotoritocco per voi o studiate! Non ci sono mezze misure, nel 2012 non potete non usare i programmi di fotoritocco. Quelli che dicono “non uso photoshop perchè altera la realtà” solitamente lo fanno per coprire la loro incapacità.

Un ringraziamento enorme alla mia amica/socia/modella Emanuela, senza di lei le mie foto non esisterebbero.

Fotografia Sportiva – Mare (seconda parte)

Ben ritrovati, siamo nuovamente in mare. Il sole è alto, la spiaggia pullula di bagnanti e noi dobbiamo lavorare. Quindi bando alle ciance e mettiamoci all’ opera.

Oggi parliamo di canottaggio, nelle sua infinite varianti.  Sedile fisso, mobile, gozzi, iole, coastal ecc ecc.
Si tratta di gare in mare, in genere sottocosta ( a parte qualche eccezione)  per agevolare il pubblico, il campo di gara è delimitato da boe sormontate da bandierine disposte a secondo del vento, delle correnti e dell’ orografia della costa.
Occasioni per scattare: alla partenza quando gli equipaggi sono tutti allineati in attesa del via, alla virata intorno alla boa e all’ arrivo. Per tutte queste foto vi serve l’ ottica più lunga che avete, abbinate anche un moltiplicatore perchè sarete sicuramente lontani, l’ aspetto positivo è che non dovreste avere problemi di luminosità.

potete scattare centinaia di foto, ma il giornale vuole questa

Per il giornale ricordatevi che l’ unica foto utile  è quella dei primi che tagliano il traguardo a braccia alzate, le altre possono servirvi per gli equipaggi.
Se siete più portati per il reportage è interessante anche la spiaggia dove gli equipaggi si preparano per scendere in mare, armatevi di un bel grandangolare e calatevi nell’ atmosfera pre-gara.
Stuiate bene il campo di gara per trovare una posizione che vi consenta di essere allineati con le boe dell’ arrivo, sempre fatto salvo il sole. Qui torniamo alla veccia regola di avere, se possibile il sole alle spalle, altrimenti non avrete leggibilità bei visi degli atleti.

se il tempo è così, foto spettacolari assicurate!

Al giro di boa se potete scattate anche qualche primo piano dell’ equipaggio se siete abbastanza vicini.

Se non avete problemi di mal di mare potete pensare di seguire certi tipi di gare, sopratutto il coastal rowing che si svolge con percorsi molto lunghi (qualche chilometro) lontano dalla costa, dalla barca della giuria. Se chiedete all’ organizzazione un passaggio lo trovate. Attenzione agli schizzi sulle lenti sopratutto se il mare non è piatto.

se sioete portati per il reportage ci sono ottimi spunti

Quando è finita la gara, se non avete problemi di orario, fermatevi ed aspettate la premiazione, ci saranno diverse occasioni di scattare foto ai gruppi, agli equipaggi ed anche ai dirigenti delle società.

 

Pollo Orientale

Ben ritrovati! La primavera è arrivata con il suo vento di pollini ([email protected]@) perciò iniziamo a tirare fuori le ricette fresche e leggere. Questa domenica facciamo dei petti di pollo diversi dal solito e sicuramente molto più appetitosi.

Si inizia con il recuperare il petto di pollo, pulirlo dalle venature e nervetti assortiti e tagliarlo a dadini delle dimensioni di qualche cm cubo. Con il dorso del coltello percuotete la carne per renderla tenera e più sottile. Cacciate i dadini di pollo in un contenitore con un filo d’ olio, vino bianco, sale e pepe e un rametto di rosmarino. Lasciate a marinare qualche ora al fresco (frigo)

Intanto andate a recuperare l’ wok (quella pentola con la forma strana che vi hanno regalato per il matrimonio e non avete mai usato) e mettete olio, qualche oliva triturata e un po’ di dado da brodo.

Accendete il fuoco, dopo pochi minuti il composto sarà a temperatura ottimale, iniziate a gettare i dadini di pollo dentro. ATTENZIONE siccome sono bagnati di vino bianco schizzeranno olio bollente e vi ustioneranno la mano se non siete accorti, non voglio responsabilità!

Aiutandovi con la pinza, girate i pezzi di carne e quando saranno dorati levateli dalla pentola e metteteli su di un piatto di portata, cuocete poco per volta in modo da avere i dadini di pollo sempre immersi nel fondo rovente.

Servite con salsa di soia, olive e insalatina novella. Da accompagnare con un vinello fresco e leggero, se piace bianco con le bollicine.

Fotografia Sportiva – Mare (prima parte)

Come avevo anticipato qualche giorno fa, oggi parliamo di fotografia sportiva per le discipline “marine”.
Allora, tralasciando i colleghi ricchi e famosi che si occupano delle regate, io parlerò delle discipline cosidette “minori”, come il canottaggio e il nuoto (normale e come componente del Triathlon) .

…quelli che nuotano sono così di solito

Nuoto in acque libere. Dizione corretta delle gare di nuoto in mare o nel lago. Di solito queste gare partono da una spiaggia dove gli atleti (molte decine) si gettano in acqua tutti insieme, poi nuotano verso il largo girando intorno ad un percorso prefissato, delimitato da grosse boe e ritornano a riva.
Occasioni per scattare: a riva mentre si stanno per preparare con un medio tele, quando si gettano tutti insieme in acqua con un bel grandangolo e poi fondamentale all’ arrivo inquadrati uno per volta. Se vi servono le foto a scopo editoriale fondamentale è la foto del primo arrivato degli uomini e della prima arrivata per le donne. Attenzione al numero di gara che di solito hanno scritto su di un braccio, quando sono con il costume, la cuffia e gli occhialini sono praticamente tutti eguali.

Perciò ricordate di farvi dare un elenco dei partecipanti altrimenti quando dovrete mandare le foto in agenzia siete fregati. Cercare un passaggio sulla barca della giuria per scattare mentre nuotano non serve a molto perchè avrete scatti tutti uguali dove non riuscite a riconoscere gli atleti, quindi possiamo dire che il gioco non vale la candela.

questa è una gara con pochi partecipanti

Gli scatti alla partenza sono molto scenografici, quindi più adatti al reportage che alla cronaca. Se poi siete abbastanza abili con PS potete pensare ad un bel bianco e nero.
Fatte salve le esigenze editoriali, cercate di scattare molto foto singole all’ arrivo, in fase di preparazione oppure ai gruppi di atleti (magari della stessa società) perché questi scatti sono molto richiesti a livello personale come ricordo della manifestazione.

Nel prossimo articolo parleremo di remi e affini.

E’ arrivata la primavera!

 

Visto che oggi è il 22 marzo e astronomicamente la primavera è iniziata, vediamo di prepararci alla bella stagione. Lasciamo perdere i pollini che mineranno la mia salute e il mio fisico almeno sino a maggio e concentriamoci sulle fotografie.

Tra poco possiamo archiviare il campionato di calcio e ci dedichiamo alle discipline marine.

Il prossimo articolo tematico sarà sul canottaggio.

..la bella stagione è arrivata!!

Frittatona di cipolle!

Pinaaaaaa! Presto la frittata….

Scusate mi sono lasciato trasportare. Oggi prepariamo un classico, frittata con le cipolle.

Iniziamo con il procurarci 4 cipolle rosse di dimensioni normali ed iniziamo ad sbucciarle ed affettarle a rondelle.Asciugatevi le lacrime.
Se siete uomini rudi saltate la prossima fase, altrimenti proseguite a leggere. Mettete le cipolle affettate in acqua con un goccio di aceto e sciacquature diverse volte, scolate e asciugate con la carta cucina.

Preparate la padella con il solito filo d’ olio EVO e gettate le cipolle, fate imbiondire a fuoco basso. Nel frattempo sbattete tre uova in una ciotola, regolate di sale e pepe q.b.

Inglobate le uova e alzate la fiamma, quando si sarà rappresa voltate agevolmente la frittata con una torsione della mano (ah ah ah) e fate cuocere l’ altro lato.

Potete servire calda come una classica frittata oppure fredda tagliata a cubetti su fette di pane casareccio scaldato nel forno.

Ovviamente accompagnate con una Peroni gelata!

Pianta un albero!

Post di aggiornamento sull’inziativa, un blog= una albero.

è stato raggiunto  l’obiettivo del progetto Co2neutral di piantare oltre 1.000 alberi in 12 mesi, e con i 100 alberi extra regalati da iPlantatree.org siamo già oltre 1.200 alberi complessivi!
Grazie a noi, iPlantatree ha superato la soglia dei 100.000 alberi piantati  complessivamente, annunciandolo con questo post su Twitter (in tedesco).


I nuovi obiettivi ?


Ci abbiamo messo 12 mesi a piantare 1.000 alberi, ma ci stavamo solo riscaldando: infatti i prossimi 1.000 vogliamo piantarli in sei mesi, 
entro il 30 Settembre!
Noi ci daremo da fare il più possibile, ma nemmeno volendo riusciremo a contattare e a convincere tutti i blog d’Italia. Qui entri in gioco tu: contatta tutti i blog e siti che conosci e che ancora non hanno aderito all’iniziativa, spiegagliela e convincili ad aderire! Basta un minuto del loro tempo, ma tutti assieme possiamo fare la differenza, un albero alla volta.

Ecco la classifica ! 

Come promesso, abbiamo creato e messo online la classifica dei Blog che hanno diffuso maggiormente l’iniziativa, la trovate 
cliccando qui ! Da ora in avanti la aggiorneremo con cadenza mensile, e ve ne daremo notizia insieme ai progressi del progetto.

Da qui a dieci anni…

Arrivo da buon ultimo e mi aggancio alla catena creata da Davide sul suo blog, immaginando il mio futuro nel 2022. Interessante esercizio, nonchè inquietante prospettiva. Quindi iniziamo.

1) Mulino Bianco

La vita scorre normale, sono sposato con prole. Il lavoro galleggia, con lo stipendio della moglie e il mio lavoro ci barcameniamo in un esistenza abbastanza serena, sogno una pensione che non arriverà mai e mi abbruttisco sul divano alla sera davanti alle repliche dei film di Steven Segal ormai mummificato.

2) Crisi! 

Purtroppo la cura del governo tecnico ha fallito e di conseguenza l’ Italia è fallita. Quei pochi risparmi che avevo in banca si sono tramutati in carta straccia, per fortuna mi è rimasta la casa e quindi ho ancora un tetto anche se non riesco a pagare le spese di condominio. Mi arrangio con dei lavoretti di piccole riparazioni, raccolgo le lattine per riciclare l’ alluminio e cerco di recuperare il rame in concorrenza con i rom.
Non ho più una vita sociale ma ogni tanto riesco a scroccare una connessione wi-fi in biblioteca per aggiornare il blog e cercare i vecchi amici.

3) Mugnaio

Ho mandato tutti a spigolare, lasciato lavoro e mi sono trasferito nell’ entroterra. Ho comprato la nuda proprietà del vecchio mulino e passo le giornate ad imparare l’ arte dei due anziani mugnai. Le mie giornate le trascorro nei campi e, quando tramonta il sole, carico la tramoggia per macinare durante la notte. Oramai sono abbastanza pratico, ho un giro di clienti fissati con il biologico che mi garantiscono le commesso, se alla moglie concedono il part-time apriamo un agriturismo nei WE per arrotondare.

4) Successo

Ho finalmente scattato “lafotocheognifotografoavrebbevolutoscattare”  il noto uomo politico integerrimo in una trasgressiva festa gay dove si intrattiene con un robusto giovane di colore poco vestito.
Scenario A: Il trattamento antiriflesso delle ottiche della rinomata casa giapponese, nonostante le premesse e le migliaia di euro, non vale una cippa. Un lampo sulla lente mette in allarme le guardie del corpo e, come dice l’ amico Angelo, nessuno corre più veloce di 7,62   mm. Parti della mia scatola cranica si spargono sulla terra, e nonostante le diverse puntate di “Chi l’ha visto” sul caso rimarrà sempre un mistero.
Scenario B: Porto a casa lo scatto e riesco a venderlo ad un agenzia fotografica con sede nelle Isole del Canale. In poche ore finisce sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, il mio conto corrente si gonfia a dismisura, con le royality divento ricco. Finisco sulla copertina di diversi magazine e ho la fila di celebrity alla porta che vogliono un servizio, Rhona la fotografo la settimana prossima. L’ unico problema è che continuare a pasteggiare con i crostacei mi alza il colesterolo.

5) Romitaggio

La monotonia mi ha portato alla depressione. Sono stato abbandonato dalla moglie che mi  ha dissanguato con la richiesta degli alimenti. Finiti i soldi che avevo da parte, ho messo le mie poche cose in uno zaino, ho venduto le macchine fotografiche e mi sono messo in viaggio. Ho iniziato a percorrere il Cammino, ho riscoperto il piacere del contatto con la natura, i ritmi della giornata scanditi dal giorno e dalla notte. Trovo ospitatilità nei conventi oppure dormo sotto le stelle, purtroppo il freddo inverno del 2023 avrà la meglio sul mio fisico indebolito, troveranno a primavera il mio corpo dopo che la coltre nevosa si sarà sciolta.

 

Birra e Salsiccia

Bentrovati alla consueta ricetta domenicale. Visto che la primavera sta incombendo propongo una ricetta adatta alle prime uscite in giardino. Puliamo il barbecue e procediamo.

Preparate la brace come al solito e quando ha raggiunto la temperatura ideale (diventerà bianca) posizionate sulla griglia le salsiccie dopo averle private dello spago.

I fori alla sommità consentiranno al grasso di defluire durante la cottura. Lasciate cuocere e nel frattempo preparate un tegame di alluminio (di quelli usa e getta) in cui verserete circa due dita di birra. La quantità esatta dipende dalla dimensione del tegame.

A parte iniziate a preparare una salsina con la senape, aceto, sale e pepe q.b. A questo punto le salsiccie dovrebbero essere quasi pronte, prendetele con una pinza, tagliatele in senso longitudinale e gettatele dentro il tegame in alluminio con la birra. Posizionate il tutto nel forno, se lo avete a disposizione, o sulla brace. Lasciate che le salsiccie assorbano la birra e tagliate i panini.

Pescate una ad una le salsiccie dall’ intingolo e disponetele nel panino, condite con la salsina e il fondo di cottura, guarnite con qualche foglia di verdura o rondelle di pomodoro.

Scontato l’ abbinamento con una birra ghiacciata, una pilser chiara direi.

Editing! – ovvero cosa fare con gli scatti…

vi piacerebbe un workstation così…

Terminato il lavoro sul campo si torna a casa. Con questo articolo tratteremo delle operazioni da fare per preparare il lavoro svolto in modo che possa essere fruito dai nostri clienti. Avevamo lasciato il campo da calcio, ma questo potrà andare bene anche per gli altri sport.

Scaricata la scheda sul nostro PC ( o MAC) iniziamo con una scorsa veloce ed eliminiamo tutte le foto sfocate e mosse. Non servono. Dopodichè iniziamo a cercare quelle con i momenti salienti (gol, esultanze, ammonizioni, espulsioni ecc) ed inseriamo negli info-files i nomi dei giocatori, vi siete ricordati le distinte vero…. , la partita, dove si giocava e una piccola descrizione.

Possiamo avere anche una foto meravigliosa di un gol fantastico, ma se non sappiamo i nomi dei giocatori che compaiono, a livello editoriale non vale nulla!

Quindi, quando avete preparato le vostre foto (rinominatele in modo da confonderle con le altre) potete apprestarvi a spedirle. Ricordatevi che se sono per un giornale devono arrivare in redazione prima delle 18:00, altrimenti non faranno in tempo ad inserirle nell’ edizione del giorno successivo.

E le altre? Iniziate a a scremare e cercare delle foto dove ci sono inquadrati i singoli giocatori, palla al piede preferibilmente, e infarcitele di info-file. Preparatevi delle cartelle apposite divise per squadra e sottocartelle con i singoli giocatori. Vi inizierete a formare un archivio dove attingere quando qualcuno vi chiederà una foto di tizio perchè magari quella domenica ha segnato sei gol (ovviamente nella partita che voi non avete seguito).

Se magari siete collaboratori di un agenzia fotografica questo lavoro, invece di farlo sul vostro pc lo potete fare direttamente sul portale on-line in modo che chi compie queste ricerche sia agevolato e non vi debba conoscere direttamente per poter comprare le vostre foto.

Questo discorso, che abbiamo fatto partendo dal calcio, può essere adattato a tutti gli altri sport che vedremo nei prossimi articoli.