Erotic thriller – Recensione

Sinossi dal sito di Edizioni Scudo 
Erotic Thriller 
di  Marco Rossi Lecce

La carne è debole, questo sembra essere il motto dei protagonisti dei tre brevi romanzi raccolti in questa antologia, ambientati all’incirca negli anni ottanta. L’autore, presta se stesso, il suo fascino, parte della sua biografia, e la sua propensione verso le belle donne, agli antieroi di tre vicende che hanno un comun denominatore: cedere alla passione conduce in un mare di guai. Guai che, per certi aspetti, sono più psicologici che reali. Marco Rossi Lecce forse più di ogni altro sa descrivere i più sfumati dettagli della sensualità maschile e per certi versi questa lettura potrebbe essere illuminante per le donne. Astenersi puritani.


104 pagine, 15,24 cm x 22,86 cm, rilegatura termica brossurata, interno carta crema (60 g peso), stampa B/N, copertina in quadricromia lucida (100 g peso). Copertina di Flavia Busatta – illustrazioni interne in B/N di Giorgio Sangiorgi.

Recensione

Tre racconti, tutti da un punto di vista maschile ad alto contenuto erotico. Descrizioni esplicite e coinvolgenti.

Il primo racconto “Snuff Oltre il limite estremo” raccontato in prima persona un mix di thriller e erotismo ben amalgamato, una storia convincente con un finale amaro e sorprendente.

Il secondo racconto “Via della Femmina Morta” ci riporta sensazioni antiche, ricordi ormai opachi. Meno forte del primo con un ambientazione più decadente e romantica vira nel paranormale ma non convince completamente.

Il terzo racconto “L’ Attimo sospeso” narrato anche questo in prima persona è più sulle corde del racconto giallo. Il plot è molto più intrigante e avvincente, gradevole anche il finale.

Focaccia al formaggio

…quando è così è cotta

Nella mia cucina Benedetta non c’è, quindi mi tocca fare tutto da solo, sopratutto le pulizie…

Passiamo quindi al sodo e vediamo di proporre un classico della Cucina Ligure: Focaccia al Formaggio. Negli ultimi tempi il piatto è stato insignito della Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) e quindi se non abitate a Recco,Camogli, Uscio e Avegno non potete fare una “Focaccia di Recco col Formaggio” ma solo una normale.

La ricetta che vi segnalo ora! è quella classica tramandata da generazioni, la parte più difficile è la cottura perchè non ci sono due forni eguali e quindi dovete fare degli esperimenti sino a che non trovate la combinazione ideale temperatura/tegame/tempo.

Impastate 333g di farina tipo ‘0’ o meglio Manitoba con 33ml di olio EVO e 150g di acqua con le bolle e un pizzico di sale. Lasciate la palla al caldo e preparate il tegame, scaldatelo e mettete un filo d ‘olio. I più esoterici aggiungono una spolverata di farina di mais grossa per evitare il contatto pasta / tegame.

Tirate la pasta , se siete in grado con il matterello altrimenti usate la macchinetta (tipo Imperia). Per lo spessore penultima tacca. Stendete la sfoglia nel tegame precedentemente preparato. Nel frattempo avrete messo in una ciotola con 500g di crescenza condita con un filo d’olio, sale e pepe qb.

Stendete fiocchetti di formaggio sulla sfoglia, coprite con un altra sfoglia più sottile. Fate qualche foro con la forchetta bagnate con olio e latte in soluzione e infornate con forno caldo, almeno 200°.

Quando vedrete scurirsi le parti più alte è pronta.

Problemi e difficoltà. Il problema di questa ricetta e anche di quella della farinata (piatti tipici liguri) è la cottura, che nessuno vorrà condividere con voi nemmeno si trattasse di spiegare i posti dove si trovano i funghi! La riuscita è influenzata dal tipo di forno e dal tipo di tegame. La tradizione prescrive teglia di rame (conduce meglio il calore) e forno a legna. Ma ogni forno è diverso e quindi  dovrete fare dei tentativi partendo da quello che avete a disposizione sino a trovare la giusta combinazione teglia/forno/calore.

Da accompagnare con una buona birra ghiacciata poco alcolica.(non sarà tradizionale ma e’ la “morte sua”)

Recensioni – ERSATZ

Ersatz di Simone Conti
Sinossi dal sito di Edizioni Scudo
Sotto il comando della inesorabile Struttura nazista, un gruppo di scienziati tedeschi sta cercando di manipolare il tempo per riscrivere la storia e ordire un nuovo piano di conquista del mondo. Non sanno però che uno di loro è un traditore, che tutto farà per far fallire il loro progetto se non addirittura rivoltarlo contro di essi. Inizia così una guerra senza esclusione di colpi, a suon di tachioni e di cloni da sostituire agli originali.

Copertina di Luca Oleastri, 12 illustrazioni interne di Giorgio Sangiorgi, 130 pagine, dimensione 15.2 x 22.9 cm – rilegatura termica, disponibile sia stampato che in formato elettronico (PDF)

Recensione

Ci sono i nazisti,  i viaggi nel tempo, l’ esoterismo e la magia. Un mix esplosivo, ma non facile da maneggiare. Aggiungete poi i riferimenti a fatti realmente accaduti letti in una chiave ucroina ed avrete il lavoro di Simone Conti.

L’ inizio è un po’ troppo veloce e si ha l’ impressione di non riuscire a digerire subito la mole di personaggi e situazioni, complice anche la complessa linea temporale. Poi con il proseguire delle pagine la narrazione diventa più fluida e la complessa trama si riesce ad apprezzare maggiormente. La trama spazia nel tempo e nello spazio, presente, passato e futuro sono i campi in cui si muovono i Simulacri esecutori della misteriosa “Struttura” che profetizza la rinascita del Reich Millenario. I salti nei vari filoni temporali sono dosati con attenzione, anche se ogni tanto bisogna riprendere la lettura per capire in quale continuum temporale si è finiti. Il finale lascia piacevolmente sorpresi, anche se un brivido di inquetudine aleggia nel lettore.

Curata l’ impaginazione, impreziosita dai disegni a tema e dalle illustrazioni.